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Dal
14 luglio 2006 parte la riforma dei ciclomotori con l'attuazione,
finalmente, del vigente art. 97 del Codice della strada.
In
buona sostanza il ciclomotore potrà circolare se provvisto
di targa di nuovo tipo e di un "certificato di circolazione".
La targa "personale" infatti lega il proprietario con
il ciclomotore, che risulteranno nel nominato "certificato
di circolazione" dello stesso. Resta inteso però che
i cicolomotori già circolanti, muniti di idoneo contrassegno
di identificazione e del certificato di idoneità tecnica
non sono obbligati a dotarsi della nuova targa.
Una ulteriore
novità relativamente all'identificazione dei ciclomotori
sarà il "Codice Identificativo del Ciclomotore - CIC
- " che verrà anch'esso riportato nel certificato
di circolazione. Quest'ultmo codice infatti viene rilasciato in
fase di immatricolazione direttamente dal CED del Dipartimento
Trasporti Terrestri.
I ciclomotori,
anche se registrati in questo sistema, non si vedono modificata
la loro natura giuridica di bene mobile non registrato, e pertanto
non sono soggetti ad iscrizione nel pubblico registro automobilistico,
nè ad atti autenticati ai fini della loro negoziazione.
Tutto il sistema
in realtà ricalca la falsariga di quello dello Sportello
Telematico dell'Automobilista. Tutte le richieste inerenti le
operazioni dei ciclomotori devono essere eseguite ed evase in
maniera contestuale alla presentazione delle richieste medesime,
presso un qualsiasi soggetto abilitato (Uffici della Motorizzazione
Civile, studi di consulenza autorizzati all'attività consulenziale
di cui alla Legge 8/8/1991 n. 264).
Tra le novità
del nuovo sistema dei ciclomotori c'è la possibilità
di annotare nel certificato di circolazione, oltre all'intestatario
(cioè chi si dichiara proprietario), anche l'usufruttuario,
l'acquirentre con patto di riservato dominio, il locatore ed il
locatario nel caso di locazione con facltà di acquisto
(leasing). E' previsto anche il rilascio di un certificato di
circolazione uso "locazione senza conducente" in capo
ad impresa di noleggio.
Anche per i ciclomotori
provenienti dagli Stati dell'Unione Europea, dagli Stati dello
Spazio Economico Europeo o da quelli Extracomunitari, potrà
essere rilasciato il certificato di circolazione, dopo un'attenta
verifica delle normative di circolazione vigenti in merito (ovviamente
a seguito di nazionalizzazione).
Infine si potrà
procedere ad annotare nel CED la cessazione dalla circolazione
per demolizione, per esportazione e per perdita di possesso del
ciclomotore.

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